COMUNICATO STAMPA
Il 24 e 25 settembre studiose e studiosi da tutta Italia si incontrano per riflettere sui sardi e sulla Sardegna nell’Italia repubblicana
PALAU, 10 settembre 2026 – C'è una Sardegna che cambia, si trasforma, si muove. E c'è una storia che continua a restare, custodita nelle vite delle persone, nella memoria delle comunità, nelle esperienze politiche, culturali e sociali che hanno attraversato l'Isola.
È da questo intreccio tra cambiamento e memoria che nasce “Il vento passa, la storia resta. I sardi e la Sardegna nell’Italia repubblicana”, il convegno in programma a Palau il 24 e 25 settembre 2026, presso la Sala consiliare di Piazza Popoli d'Europa.
L'iniziativa è organizzata dal Comune di Palau, in partnership con l’Università Roma Tre e in collaborazione con la SISSCo e le Università di Cagliari e Sassari. Per due giorni il comune del nord Gallura diventerà un luogo di incontro e di confronto sulla storia contemporanea della Sardegna. Studiosi provenienti da alcune delle più importanti università italiane si confronteranno su uomini e donne, idee, movimenti, trasformazioni economiche e sociali che hanno contribuito a costruire il volto dell'Isola nell'Italia repubblicana.
Ad aprire i lavori, nel pomeriggio del 24 settembre, saranno i saluti delle istituzioni e del mondo accademico, con la partecipazione del Sindaco di Palau Franco Manna, del Magnifico Rettore dell'Università Roma Tre Massimiliano Fiorucci, del Presidente della Società Italiana per lo Studio della Storia contemporanea (SISSCo) Marco De Nicolò, della Soprintendente Archivistica della Sardegna Maura Picciau e dell'Assessora alla Cultura e all'Istruzione del Comune di Palau Giulia Parisi.Il convegno prenderà poi avvio con la sessione “Volti della politica”, dedicata a figure e protagonisti della storia politica e culturale sarda e italiana. Attraverso le vicende di personalità come Francesco Cocco Ortu Jr, Efisio Marras, Renzo Laconi, Joyce Lussu e Salvatore Mannironi, gli interventi proporranno uno sguardo sulle idee e sulle esperienze che hanno attraversato il Novecento e il secondo dopoguerra. La giornata del 25 settembre sarà invece dedicata alle grandi trasformazioni dell'Isola.
La sessione “Segni dell'Isola” racconterà la Sardegna attraverso alcuni dei suoi simboli, delle sue storie e delle sue identità: da Gigi Riva a Maria Carta, dal canto sardo alla televisione, fino alla storia del lavoro, dell'informazione e delle trasformazioni sociali guardando anche alle vicende di “un’isola carceraria”.
Nel pomeriggio, con “Orizzonti in movimento”, lo sguardo si allargherà ai grandi processi che hanno segnato la Sardegna contemporanea: l'evoluzione del lavoro, la finanza, l'industria, l'energia, il turismo e i cambiamenti economici e sociali che hanno attraversato il territorio.
A Palau arriveranno studiose e studiosi provenienti dalle Università di Roma Tre, Cagliari, Sassari, Milano, Padova, Trento, Messina, Siena, Tuscia, Sapienza Università di Roma, Università Cattolica di Milano, Università Guglielmo Marconi di Roma e Università degli Studi della Basilicata.
Il convegno sarà anche un momento di incontro tra ricerca, territorio e nuove generazioni. Nel corso della mattinata del 25 settembre si terrà infatti la cerimonia di premiazione del concorso destinato alle scuole, dedicata al coinvolgimento degli studenti e alla loro capacità di confrontarsi con la storia e con la memoria del proprio territorio.
Spazio anche alla cultura e alla musica, con l'esibizione del gruppo folk “Lu Palau” e del Coro Gabriel di Tempio Pausania.
“Il vento passa, la storia resta” vuole riportare al centro la Sardegna contemporanea e la sua storia, intrecciando la dimensione locale con quella nazionale. Un invito a guardare al passato non come a qualcosa di concluso, ma come a uno strumento per comprendere il presente e immaginare il futuro.
Perché le generazioni cambiano, i territori si trasformano e il vento continua a passare, ma la storia resta.
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